Riempire i termosifoni

Istruzioni passo a passo

Se la pressione dell’acqua all’interno dell’impianto di riscaldamento è bassa, i termosifoni non si riscaldano, conducendo, di conseguenza, a un consumo più alto di energia. Infatti, per riscaldare in modo efficiente, il tuo termosifone deve essere rifornito omogeneamente di acqua calda. Dopo o durante l’operazione di sfiatamento del termosifone, potrebbe essere necessario ristabilire il corretto valore della pressione, rifornendo l’impianto di acqua. OBI ti spiega come, in questa guida passo a passo.


Se sei proprietario dell’immobile, puoi provvedere da solo a riempire i termosifoni. Agli affittuari che dovessero avere problemi con i radiatori, consigliamo come prima cosa di mettersi in contatto con il portiere del condominio o il padrone di casa per chiarire il da farsi.

Grado di difficoltà: principianti

Tempo necessario: ca. 45 min.

  • Fase 1 – Controllare la pressione dell’acqua

     

     

     

    Il manometro permette di misurare la pressione dell’impianto, che in genere ha una potenza compresa tra 1 e 2 bar. Su molti manometri è riportata inoltre una fascia rossa che indica la pressione ideale. In caso di dubbio consulta il manuale d’uso dell’impianto. Se la pressione è troppo bassa, bisogna aggiungere acqua.

  • Fase 2 – Spegnere la pompa di circolo

     

     

     

    Prima di reinserire l’acqua, spegni la pompa di circolo e apri completamente le valvole termostatiche dei radiatori.

  • Fase 3 – Selezionare il tubo giusto

     

     

     

    Nel manuale d’uso dell’impianto di riscaldamento troverai le indicazioni necessarie per individuare il tubo adatto a collegare il tuo impianto con il rubinetto dell’acqua diretta. In molti casi basta un semplice tubo flessibile da giardino. Si consiglia di sciacquarlo dopo l’uso per rimuoverne lo sporco. Un separatore idraulico (dispositivo di raccorderia speciale) posto tra il rubinetto dell’acqua diretta e il tubo impedisce che l’acqua sporca proveniente dall’impianto di riscaldamento defluisca nel circuito dell’acqua potabile.

  • Fase 4 – Collegare il tubo alla valvola di carico

     

     

     

    Collega saldamente il tubo flessibile alla valvola di carico dell’impianto, che si trova in genere nelle vicinanze del manometro. Durante questa operazione accertati che la valvola di carico sia chiusa.

  • Fase 5 – Collegare il tubo al rubinetto dell’acqua potabile

     

     

     

    Ora collega il tubo flessibile al rubinetto dell’acqua chiuso e, assicurati che sia lento in modo da farne uscire l’aria presente al suo interno. È, infatti, importante che in questa fase non penetri aria nel circuito di riscaldamento. L’aria presente nel tubo deve essere eliminata come segue:

    Apri lentamente il rubinetto e fai scorrere l’acqua nel tubo, senza stringerlo. In questo modo la pressione dell’acqua provvederà a espellere l’aria dal tubo.

    Con dei panni assorbi l’acqua fuoriuscita in eccedenza. A questo punto l’aria non sarà più presente all’interno del tubo e potrai collegarlo ermeticamente al rubinetto di carico.

  • Fase 6 – Aprire la valvola di carico

     

     

     

    Apri lentamente la valvola di carico dell’impianto e quindi il rubinetto dell’acqua. L’acqua scorrerà nel circuito.

  • Fase 7 – Chiudere il rubinetto e la valvola di carico





    Non perdere di vista il manometro e, una volta raggiunti i valori desiderati, richiudi il rubinetto e la valvola di carico. Stacca infine il tubo flessibile e sfiata i radiatori come descritto in precedenza.

     

    Consiglio: provvedi regolarmente alla manutenzione del tuo impianto di riscaldamento. Non dimenticare di controllare la pressione e la presenza di bolle d’aria nel circuito, prima di accendere i riscaldamenti in autunno. Solo così potrai riattivare il tuo impianto in modo effettivo e prevenire eventuali guasti durante i mesi freddi. In più, grazie al calcolatore dei costi di riscaldamento OBI, potrai tenere sott’occhio i tuoi costi di riscaldamento.